Storia

Al centro del Mediterraneo, le coste della Sicilia e di Marina di Ragusa sono state approdo di viaggiatori e commercianti già in tempi antichi.

Ospitalità greca: un'antica tradizione

Già nel VI secolo a.C. la zona del ragusano è stata porto sicuro per le navi greche di Siracusa, che fondarono un'importante colonia a Kamarina (a circa 18 Km dall'attuale porto).

La colonia divenne così potente che si rivoltò a Siracusa e venne più volte distrutta durante le epoche, fino al totale spopolamento durante il periodo imperiale romano. Questo capiente porto in più di un'occasione accolse le navi da guerra di Publio Cornelio Scipione, Emilio Paolo, Pompeo Magno, Cesare e Ottaviano.

Ricostruzione di Kamarina
La Torre Cabrera

Marina di Ragusa: un approdo sicuro sin dai tempi degli arabi

L'antico nome di Marina di Ragusa era Mazzarelli, che deriva dall'arabo Marsa A'Rillah e che significa proprio "piccolo approdo". L'approdo venne ulteriormente protetto nel XVI secolo, quandro vennevenne costruita la Torre Cabrera per difendersi dalle incursioni turche.

Della torre, dotata di 6 cannoni ancora oggi visibili nella spiaggetta di Via Marco Polo (ex dogana), è oggi parzialmente visibile nello spiazzale antistante Piazza Duca degli Abruzzi.

Il Porto Turistico di Marina di Ragusa

Nel 2006, grazie ad un'operazione di finanza di progetto coadiuvata da un finanziamento parziale di fondi POR dell'Unione Europea, viene completato l'attuale Porto Turistico di Marina di Ragusa.

Il porto occupa una superficie di 238.000 mq. ed è costituito da 2 aree a diversa destinazione d'uso: una a levante, con i servizi per i viaggiatori, e una a ponente per l'erogazione dei servizi destinati ai natanti.

Il porto è dotato di pontili galleggianti, per un totale di 700 posti barca fino a 60 metri. Inoltre, fiore all'occhiello del porto è il Cantiere Nautico. Dotato di una superfice al coperto di 2000 mq ed un piazzale esterno di 15.000 mq, il Cantiere Nautico eroga tutti i servizi necessari alla manutenzione e riparazione delle imbarcazioni, anche grazie all'utilizzo delle più moderne tecnologie della cantieristica.

Il Porto Tursitico di Marina di Ragusa