Neve e lava in Sicilia: il fascino del vulcano

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Fuoco e ghiaccio, mare e montagna: l’Etna racchiude in sé tutte le contraddizioni che rendono la Sicilia così seducente. Un fascino innegabile, riconosciuto ultimamente da Travel+Leisure, una delle più prestigiose riviste di viaggi, che ha inserito l’Etna al primo posto nella lista delle 15 escursioni mozzafiato imperdibili nel mondo (https://www.travelandleisure.com/trip-ideas/adventure-travel/active-volcanoes-you-can-hike-around-the-world), ma già da secoli meta ambita di viaggiatori illustri e del loro Grand Tour, da Brydone a Goethe, da Houel a Maupassant e tanti altri.

A circa un paio d’ore di macchina dal Porto Turistico di Marina di Ragusa, si erge “a Muntagna”, come viene chiamato dai locali, che domina con l’imponenza dei suoi 3.357 m s.l.m.: l’Etna è infatti la più alta montagna del Mediterraneo, oltre che lo stratovulcano più attivo al mondo.

Bella e temibile, è irresistibile: se ne scrive da più di 2.700 anni (i primi furono Tucidide, Diodoro Siculo e il poeta Pindaro), da oltre una quarantina se ne tutela la natura con l’istituzione del Parco Naturale nel 1987, nel 2013 arriva finalmente il riconoscimento Unesco che la consacra Patrimonio dell’Umanità.

Il vulcano, uno dei pochi al mondo ad essere facilmente accessibile, attira, in ogni periodo dell’anno, turisti, sportivi ed escursionisti per visite guidate in compagnia di guide alpine e vulcanologi, ma anche gli appassionati di sport invernali (sci alpino, sci di fondo, scialpinismo, snowboard, ciaspolata) da metà dicembre a primavera inoltrata e i raccoglitori di funghi in autunno.

I numerosi sentieri naturalistici consentono di ammirare il paesaggio naturale circostante, che si fa sempre più brullo, fino a diventare lunare, al raggiungimento della vetta. Da qui il panorama è incredibile: con un solo sguardo si abbraccia tutta la Sicilia e poi oltre il mare, fino all’isola di Malta.

Lungo il percorso, attrazioni uniche: le diverse bocche del vulcano prodotte a varie altitudini dalle eruzioni nel tempo, coni di cenere, colate e grotte di lava.
Se non ci si vuole proprio far mancare niente, allora sono d’obbligo la camminata nell’immensa Valle del Bove (una grande depressione sul versante orientale del vulcano incisa da profondi canyon) e la visita alla Grotta del Gelo, una cavità vulcanica che ospita un ghiacciaio perenne.